Ci sono delle volte che mi ricordo i sogni che faccio la notte.
A molte persone capita.
A me capita di fare sogni decisamente, stupidi, idioti quando li racconto qualcuno ride, quando ci sono dentro mi capita di rimanere perplesso.
La mia mente fa un bel mistone di ricordi, vissuto del giorno, cose a caso e tanta tanta stupidità.
Quello di questa notte me lo ricordo abbastanza decisamente molto idiota.
Ero tipo al di fuori di un bar, ed era un pò buio, era tipo un bar di quelli americani in mezzo al deserto un pò western, seduto fuori nel dehor, dove di solito c'è la pompa di benzina, li non c'era.
Comunque, chiacchieravo tranquillo con qualcuno in questo baretto molto EastCoast, quando qualcuno mi ha detto che c'era qualcuno che mi voleva ammazzare, e lì mi sono sentito un attimo inquietato, non quando poi girandomi ho visto chi mi voleva ammazzare, un Unicorno!
E mi ricordo con certezza di aver pensato:
"Ma allora esistono!"
Ecco tutto questo, ma soprattutto il mio primo pensiero alla vista dell'unicorno, dimostra il grado di stupidità nel quale la mia mente sguazza di notte.
Almeno l'unicorno non era il classico stereotipo di unicorno, bianco e fatato, ma era decisamente brutto, scurissimo e con gli occhi storti, uno schifo, e aveva anche un amico unicorno più piccolo ma altrettanto brutto, che fungeva da scagnozzo.
Il sogno comunque continua, infatti l'unicorno voleva proprio ammazzarmi, tanto che comincia a spararmi, e io scappo in questo bar o saloon, evitando i colpi, il tutto diventa molto guerra metropolitana.
Scappo per le stanze del bar e evito i colpi, proprio come la scena di un film, criminopoliziesco, e alla fine mi ritrovo in una stanza strana.
Qui qualcuno mio alleato mi fa scegliere l'arma per combattere questo cattivissimo unicorno e ovviamente scelgo una mega pistola, tanto che il mio alleato mi dice che forse è troppo grossa, è pericolosa, fottendomente vado avanti.
A questo punto mi trovo in un palazzo alto, alla finestra, finestra che da su un tetto di un condominio, il set dell'annunciata resa dei conti tra me e sto cazzo di unicorno.
Infatti di li a poco mi affaccio e vedo unicorno, socio e qualcos'altro su quel tetto.
Comincio a sparare; peccato che i colpi che sparava il pistolone facevano cagare, venivano deviati dall'aria e non arrivavano neanche a destinazione, peggio delle pistole giocattolo che sparano i colpi con ventosa da leccare in modo che si attacchino alle cose.
Continuo a sparare e evitare i colpi ma nulla finché nell'aria, tra me e loro (i nemici), non compare una boccia di vetro e con sommo ingegno decido di sparare a loro attraverso la boccia.
Tutto questo fa si che i vetri partano con i colpi e colpiscano i miei nemici che muoiono e si trasformano in cose stranissime, tipo sfere di acqua con dentro un pesce o altre cose che non ricordo, ma l'importante è che io ho vinto!
Dopo ciò compare una suora uomo che ha assistito a tutto e si indigna per la violenza chiedendomi spiegazioni, alchè con fare grandioso sparo una frasona sul momento (frasona per la mia mente in quel momento, ero convinto di aver tirato fuori una perla di saggezza), infatti le\gli dico: "Quando uno viene attaccato l'unica cosa che deve fare è difendersi", e la ripeto più di una volta; frase che nella mia mente rispondeva al suo spirito del porgi l'altra guancia o lascia correre.
Fine (mi pare) di questo sogno.
E questo è solo uno dei miei sogni stupidi.
Morale della storia, non fidatevi troppo degli unicorni, che di fatto esistono e quando vi incontreranno cercheranno di uccidervi.
Noi sappiamo chi è l'unicorno.
RispondiEliminaConosciamo quello sguardo "deviato" anche troppo bene.(9_6 ogni riferimento a cose, fatti e/o persone è puramente casuale).
Noi il sogno lo considereremmo come premonitore.
(e comunque torna in italia ad imparare meglio l'italiano).
I tuoi unici fans.
é tutta colpa di saramnesia che ha creato confusione eccessiva e molesta su arieti e unicorni
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