Circa 12 giorni alla fine ufficiosa di una permanenza che, esclusi un pò di giorni che mi hanno visto sul suolo natio, dura dal 22 di settembre, come ho già detto di cose ne ho imparate, e tante altre ne ho dimenticate, una fra tutte il corretto uso della lingua italiana.
Devo dire che la cosa che ha caratterizzato di più questo soggiorno è stata la costante e dura lontanaza dalla persona che avrei voluto più vicina, che non avrei voluto lontana nemmeno per un secondo ma che secondo esatti calcoli matematici (per uno strano motivo in questo periodo ho anche riabilitato la matematica, e anche excel), che mi hanno tenuto occupato almeno 10 minuti i giorni lontani più di 1500km da lei saranno 104 (probabilmente ho sbagliato di qualche giorno), in questo momento i giorni sono 93, più o meno boh.
E' una delle cose più banali che la gente dice, ti accorgi delle persone a cui veramente tieni proprio quando le hai lontane.
E secondo me, anche se è banale è una fottutissima verità, cazzo quanto è vera, un sacchissimo.
Me ne sono accorto dalla prima settimana che ero qui, una delle settimane più dure, in giro, sperso per Madrid, a cercare casa con una compagna di classe che grazie a dio sapeva parlare una lingua che è infida, perchè pensi di saperla senza mai averla studiata, ma invece non la sai e ti attacchi.
Ovviamente lei mi è mancata già prima di doverla lasciare, la sola idea di partire mi stava facendo andare per traverso il simpaticissimo pasto del McDonald (lasciando perdere la scena al momento dell'imbarco).
Poi sono stati gli amici a mancarmi, quelli con cui parli, non quelli con cui ti sbronzi il sabato sera, cioè ti sbronzi anche con gli amici con cui parli, ma con loro parli anche, con gli altri ti sbronzi solo.
Gli unici che mi hanno mandato cartoline, orribili cartoline, forse col proposito di ricordarmi cosa mi aspetta al ritorno, probabilmente cercherò nella mia vita di evitare di passare da Trinità (CN).
Comunque, che alla fine gli amici con cui ti sbronzi li trovi nel giro di 5 minuti, quindi, non ne senti troppo la mancanza.
Subito dopo ho cominciato a sentire la necessità della famiglia, ovvio.
Anche se a dire il vero, penso che al mio ritorno rimpiangerò la loro lontananza ogni tanto.
La cosa divertente è accorgersi delle persone a cui hai fatto tranquillamente a meno.
Persone che abitano nel tuo stesso minuscolo paese ma in 24 giorni di permanenza a Natale finisci per non vedere e non ci pensano proprio a dire qualcosa, farsi sertire, loro.
Persone che nemmeno sanno dove sei partito, che sei partito, dove sei attualmente, ma ti cercano solo se hanno bisogno di qualcosa, e quando non riesi ad accontentarli, perchè sei a 1500km, sia accorgono che sei a 1500km.
Persone che riescono solo a chiederti: "C'è figa a Madrid?"
A cui rispondo sempre, "Non lo so, io penso solo alla mia morosa."
Certa gente ancora convinta che sia io una volta tornato che debba andare a salutare.
Ma io non faccio nessun tour promozionale, nessun giro di saluti, sono fatto così, poco adatto ai convenevoli, non vado a cercare le persone a volte, non per cattiveria, ma perchè sono fatto così.
Sono riuscito a passare 2 settimane senza vedere mia nonna che abita nel mio stesso cortile.
Non voglio che nessuno di quelli che non mi ha praticamente cagato in 3 mesi si lamenti del fatto che non mi sono fatto sentire, avevano solo da fare una telefonata, una mail, un sms, un fischio ecc...Loro non io.
Morale della favola, io voglio bene a tutti, amo le persone, cerco di non arrabbiarmi mai, sono molto vivi e lascia vivere, per cui non voglio male a nessuno ecc..., però ora so benissimo quali sono le persone di cui posso fare a meno per vivere felice :-).
Sto meditando di fare un audilibro, un video, una presentazione Power Point, perchè
1 Non avrò voglia di raccontare 300 volte le stesse cose nel giro di pochi giorni
2 Molte cose tendo a dimenticarle.
Ci penserò...
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RispondiEliminati amo.