giovedì 23 luglio 2009

Feiez

Non ho mai conosciuto Feiez, ma leggendo, nel mio piccolo, modestamente, un pochino di luce negli anni ho fatto un pò di luce su di lui, so chi è.

Ho cominciato ad ascoltare Elio e le Storie Tese non ho idea in che anno, un mio amico mi aveva passato "Del meglio del nostro meglio Vol.1", cd, masterizzato.

Quando nascevo loro suonavano già da un pò, loro erano a Sanremo e io avevo 8 anni, forse li avevo visti in tv vestiti da Rockets, di sicuro ho sentito la canzone, come avevo sentito "Born to be Abramo", "Discomusic", "Mio Cuggino", e visti a mai dire gol di sicuro.

Non so che idea avevo degli Elii, di sicuro mi facevano sorridere, ridere, simpatia, cose così.

Al momento dell'arrivo del cd a casa mia, avrò fatto le medie, (prima, seconda boh?1999? 2000? 2001?), non avevo cassette o cd miei, non ascoltavo musica, se non quella che mi faceva sentire mio fratello, (lo stereo era uno), io non ero interessato alla musica, mio padre suonava, al massimo ascoltavo lui.

"Del meglio del nostro meglio" è entrato nello stereo, è entrato nelle mie orecchie e da allora non è più uscito, l'ho ascoltato e riascoltato una miriade di volte, l'ho tenuto forse uno o due anni, sotto continue richieste di restituzione da parte dell'amico, poi ne feci una cassetta, che non so più che fine ha fatto.

Ogni tanto mi vergognavo un pò, cioè l'unico mia musica in repertorio mentale è Elio? i miei amici, tranne quello che me la prestò erano snobbisti e critici nei confronti di elio e dell'eliofilismo, "Elio lo ascolti una volta o due per ridere, poi bon, non si ride più, non si può ascoltare tanto, è per ridere, a lui (l'amico prestatore N.D.R.) piace perchè è un pò scemo"
Io davo loro, a lui, ragione e la pensavo così, ma a causa della mia sottile incoerenza sempre presente pensavo e parlavo in un modo, agivo in un altro, ascoltavo, quell'unico disco, molto, mio fratello ogni tanto me lo rimproverava.
Ripensandoci forse il non essere solo "ridere, si ride una volta" era la causa dell'ascolto ripetuto*, ma era perchè c'era qualcosa di più era Musica con la M maiuscola, ed era "Ridere sempre, o almeno poter sorridere sempre", rifugio dalla timidezza violenta presente in me, ed è ancora così, Musica e Sorridere.

L'album poi non mi piaceva tutto tutto, "Burattino senza fichi" non mi piaceva, e forse neanche ora ne vado matto, forse per la troppa volgarità gratuita, (anche se la so a memoria e alcune frasi secondo me sono storiche, geniali e citazioni sempre valide), quella "Very good Very bad" sull'india la saltavo sempre perchè mi inquietava alquanto la voce della vecchia che parlava, mi inquieta ancora e l'avrò ascoltata si e no 2-3 volte tutta intera, "L'astronauta pasticcione" l'ho rivalutata con gli anni.
Poi le altre tra alti e bassi mi piacevano tutte, come "Abitudinario" che ormai ho imparato a cantare spagnolo, e mi viene facile in testa tradurre sul momento le parole che so stra-a memoria.

Mi sono fornito di Eelst molto lentamente.

La seconda fase fu nell'estate 2003, Cicciput.
Un amico lo possedeva e non riuscii ad ottenerlo, ma lo ottennero prima l'amico prestatore del primo disco poi un altro amico, han tardato un sacco a darmelo, ho avuto da dire con loro infatti avevo dei soldini da parte, mi promisi di comprarlo originale, non fu così, in seguito lo prestarono a mio fratello, il gioco era fatto.
Purtroppo gli amici bastardi canticchiavano già le canzoni e finì che una la sapevo già a memoria, o quasi, senza averla mai sentita**.

Altro album ascoltato un sacco, i brani anche li mi piacevano un pò si un pò meno a periodi, ma nel complesso lo so tutto a memoria, l'ho riascoltato all'infinito.

Peraltro prima di ottenere il cd avevo saputo che c'era un live a Carmagnola(TO) degli Elii per Cicciput, avevo strappato la promessa a mio padre di portarmicisi, m ovviamente non se ne fece nulla, in seguito poi ho risentito parlare di quel primo live perso.

Poi venne un cd con quasi tutti gli album degli Elii che finora non avevo neanche sentito, anzi prima ancora mi arrivò Peerla perchè il mio amico prestatore un giorno mi racconto la storia de "Il vitello dai piedi di Balsa" e mi divertì e fece ridere un sacco così volli l'album.

Poi venne un cd con quasi tutti gli album di Elio in mp3 (quello sopracitato) qualche anno dopo, e li divenne culto, la collezione si ampliò grazie a Emule e tutto il resto, e ancora di più.

Mi son ripromesso che un giorno comprerò tutti i cd che ho scaricato originali è un pò come se mi avessero dato in prestito la loro musica per un pò di anni, poi io restituisco il giusto, ora per mancanza di pecunia, non me li posso permettere tutti-tutti assieme, loro secondo me non ne avrebbero a male, in compenso la maglietta da 20 euri originale la possiedo già, anche se la scritta e le facce poco a poco tendono a svanire.

Queste sono più o meno le tappe, cosa mi ha portato tutto ciò?
Interessarmi alla musica e allo spettacolo forse, a sorridere, e a tutto quello che non è triste e noioso, la Buona Musica sopratutto.
Ho fatto una personalissima edizione del video di "Fossi Figo", primo video di una serie famosa di video che divertivano i miei amici tantissimo, dato che si vedevano loro stessi protagonisti, e che divertivano un sacco anche a me.
Sono responsabili della mia formazione a questo punto, sono stati inconsapevoli amici nei momenti meno felici, che con loro diventavano felici, serbatoio infinito di citazioni, tiratori su di morali, o molari.

Negli anni sono diventato sempre più cultore e apprezzatore, a volte anche fastidioso, di quelli noiosi, faziosi, che elogiano aprioristicamente, cerco di non farlo, però ho la sensazione di stare dalla parte giusta, almeno secondo me.

Però i libri li ho comprati originali, "Animali Spiaccicati", "Scritti scelti male" e finito di leggere oggi "Vite Bruciacchiate".

Tutti mi son piaciuti, mi han fatto ridere e riflettere tutti, più o meno, almeno pensare.

Il 2008 è stato l'anno Eliatico per eccellenza, visti e toccati a Sanremo fuori dall'ariston, in Vespa, ho toccato Faso! e qualcun'altro tipo Rocco Tanica, visti per la prima volta dal vivo in un mini concerto di intermezzi al teatro Gobetti a Torino grazie al Prof. di Università di Storia, visti dal vivo a Cuneo (inizio del Supermassiccio tour) in cui una sola persona mancava, doveva maturare ed era su in montagna a studiare il 20 Giugno 2009, in cui godutissimo son stato dal pomeriggio a vederli cazzeggiare tutto il giorno al Nuvolari, che fiiigo!

Nel 2009 ho visto il "Trio Bobo", e nessuno mancava, ho stretto la mano complimentandomi con Meyer, Faso e Menconi, o non a tutti, di sicuro a Faso...
Ora devo portare chi a Cuneo non c'era a vedere proprio gli Elii "interi".

[*L'ascolto ripetuto per me non è passare e ripassare continuamente una canzone di fila, una mia paranoia mi impedisce di ascoltare in un tempo molto breve una stessa canzone, quindi non è n loop di canzoni di continue.
Al massimo l'album si ascolta 1-2 massimissimo 3 volte nell'arco di una giornata.
**Un'altra paranoia mi costringe ad ascoltare tutti di fila e senza interruzione gli album musicali che non ho mai ascoltato, tentando di non ascoltare nulla prima, cercando una sorta di ascolto zero, una vera prima impressione.
Quindi si nota il mio disagio nel sentire canticchiati pezzi di album.]

Ora torniamo a Feiez.
Quando morì avevo 10 anni ed era una delle tante notizie che vidi passare al tg, non troppi pensieri, se non che "Ma è pericoloso suonare la tromba", quindi stupore per quel tipo di fine e forse ho anche pensato che fosse uno scherzo degli Elii, sapevo già che a loro piacevano gli scherzi, non era uno scherzo.
Non ho fatto tragedie, mai fatte e non voglio creare falsa enfasi, allora mi scivolò addosso, da ignaro bambino di 10 anni, ovvio che mi sarebbe piaciuto conoscerlo.

Ho solo letto di lui, cose belle e cose meravigliose, sopratutto nell'ultimo libro.

Feiez viene sempre ricordato, citato, ovunque, ci sono anche degli aneddoti fantastici nel libro in questione.

Io mi sono fatto un'idea di lui come di un'uomo divertente e gentile, simpatico, intelligente e gran musicista, forse è quella giusta, è la mia verità.

Rocco lo ricorda magnificamente sulla fine del libro dicendo che gli è grato, per tutto quello che gli ha regalato, risate, amicizia, buona musica.
Non era triste per la morte ma felice di ricordarne la vita e i regali che in vita gli ha fatto.
Feiez vive nei ricordi, e se c'è un posto per i giusti dopo che uno non è più tra i "più o meno vivi" lui è in quel posto, con i buoni e i giusti.
Questo sulla base di quello che dicono di lui, un piccolo dispiacere per non averlo conosciuto, sarebbe stato forse impossibile, ma ora lo è proprio veramente.
Ci sono e ci saranno dei Feiez nel mondo, sarebbe bello poterli conoscere tutti, sarebbe bello ci fossero tanti più Feiez.
Sono convinto.
Io da grande voglio essere come Feiez.

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