domenica 9 gennaio 2011

La vita può essere strana

Dura da digerire e a volte veramente bastarda.
Puoi arrivare a in basso, in bassissimo, a toccare il fondo.
Come i due di cui racconterò oggi.
La storia è vera, almeno presumo, mi è stata raccontata, è anche abbastanza fresca, solamente di qualche mese fa.

Polonghera.
Due persone arrivano col bus (dell'Ati presumo, c'è praticamente solo quello) e scendono in centro paese.
Si dirigono verso la banca ed entrano.
Lui vuole aprire un conto e si avvicina alla cassiera, l'altro (o l'altra) lo assiste; poi scatta il piano.
Con una taglierina si fanno consegnare dei soldi, li prendono e scappano, a piedi.
Si nascondono dietro un cespuglio.
La polizia arriva, li cerca, li trova; fine della storia.

Come può la vita portarti a concepire un piano del genere.

Poi diventa più grottesco pensare che questi per arrivare in bus hanno per forza pagato il biglietto, perchè l'autista non li fa salire sennò (possono fottere la Banca ma non l'Ati).
Avranno anche pagato il supplemento di 50 cent per aver fatto il biglietto sul pulman o si sono informati e l'hanno fatto a terra?
A quel punto non potevano informarsi anche sull'orario?
Se devi fare una stronzatissima almeno falla bene.
Facevano la rapina giusto 20 minuti prima che passasse il pulmann per poi prenderlo, bestemmiando tantissimo per l'eventuale ritardo.
Pagavano poi con i soldi della rapina? Perchè se paghi con tagli grossi l'autista di guarda molto male.

Comunque, perchè nascondersi dentro a un cespuglio?
Perchè una rapina a Polonghera a piedi che se scappi ci sono solo campi e non ti puoi nascondere da nessuna parte.

Il loro piano ha fatto acqua da tutte le parti, non mi stupisco che li abbiano beccati.

Perchè qui ci becchiamo solo i rapinatori più sfigati, e meno male che nessuno si è fatto male in questo piano pensato malissimo.
Mi piacerebbe incontrare quelle due povere persone un giorno, fare due parole con loro.
Se siete nella merda, non fate le rapine, cercatevi un lavoro.
O almeno, non fate le rapine in bus.

Nessun commento:

Posta un commento