Mi rendo conto leggendo come i pensieri e le idee personali a volte siano già state espresse in modo chiaro e completo da altri, prima.
Questo potrebbe scoraggiare, uno vorrebbe averle scritte lui quelle cose.
A me invece spinge, perché se uno scrive cose così giuste vuol dire che quello che pensavo aveva un senso, e ha senso continuare ad indagare, sforzarsi per riformulare e studiare quei pensieri e quei concetti.
Al massimo si può direttamente tradurre brutalmente, se non si hanno idee.
Ma gli spunti ci sono, la strada tracciata da altri può essere ripercorsa e portata avanti.
Questo muove l'uomo a studiare, l'opera passata e la voglia, la smania di progredire nel futuro.
Solo studiando si andrà avanti, il lavoro fisico ci mantiene nel presente, il lavoro mentale fa si che sia necessario sempre meno lavoro fisico per mantenerci nel presente.
Questo sarà vero fino a quando il lavoro mentale non andrà ad essere infruttuoso, cioè lavoro mentale sprecato, cosa inevitabile, evitabile sarebbe sprecare per proposito lavoro mentale (che poi lavoro mentale non è la parola giusta).
Il desiderio di conoscenza ti spinge verso la ricerca e lo studio.
Speriamo che tutto ciò si capisca.
Nessun commento:
Posta un commento